Il licenziamento del dirigente

 

  • Quali sono le tutele di cui gode il dirigente in caso di licenziamento?
  • In caso di licenziamento, il dirigente ha le stesse tutele previste per gli altri lavoratori subordinati?
  • In caso di licenziamento, il dirigente ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro?
  • I dirigenti appartenenti alle varie categorie (apicali, medi, bassi, pseudo dirigenti) hanno diritto alle stesse tutele in caso di licenziamento?
  • Che differenza c’è tra motivi soggettivi di licenziamento del dirigente e motivi oggettivi?
  • Che differenza c’è tra licenziamento disciplinare e licenziamento economico del dirigente?
  • Il licenziamento del dirigente può derivare da ragioni indipendenti dalla sua volontà?
  • Che rapporto esiste tra licenziamento del dirigente ed adempimento della sua prestazione lavorativa?
  • Il comportamento del dirigente può causare il suo licenziamento?
  • Se si, che caratteristiche deve avere …

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Jobs Act e indennità di disoccupazione in favore dei co.co.pro.

Il Jobs Act ha in programma di eliminare i contratti di collaborazione a progetto (co.co.pro.).

Nel frattempo, però, fino a quando questi contratti rimangono in vigore, potrebbero usufruire della nuova indennità di disoccupazione.

L’intenzione del Governo, infatti, è quella di estendere la tutela oggi spettante al lavoratore disoccupato anche a questa categoria di lavoratori.

Per fare questo, naturalmente, sarà necessario trovare le coperture economiche necessarie.

Ma passiamo ad esaminare le novità previste.

L’indennità potrà essere percepita dai lavoratori titolari di co.co.pro. che siano iscritti alla Gestione Separata Inps (ad esclusione dei pensionati e delle partite iva) e che perdano il lavoro.

L’importo mensile dell’indennità di disoccupazione è rapportato al reddito del lavoratore e non potrà superare il tetto massimo di …

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La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro

 

  • Con quale tipologia di contratto è compatibile la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e impugnazione dinanzi al Giudice del Lavoro?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e tentativo di conciliazione?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e licenziamento collettivo?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e patto di prova?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e ristrutturazione o riorganizzazione aziendale?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e trasferimento presso altra unità produttiva?
  • Che rapporto c’è tra risoluzione consensuale e rapporto di lavoro a termine?

Tutto questo, ed anche altro, viene esaminato nella guida …

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A che punto è il Jobs Act in materia di licenziamenti

 

  • Quali lavoratori sono interessati dal Jobs Act;
  • Jobs Act e lavoratori con contratto a tempo determinato in attesa della conversione del rapporto in contratto a tempo indeterminato;
  • Casi in cui residua la reintegrazione nel posto di lavoro;
  • Casi in cui il lavoratore ha diritto solamente ad un indennizzo economico;
  • Misura dell’indennizzo economico spettante al lavoratore;
  • Cosa si intende per tutele crescenti;
  • Il Jobs Act sarà applicabile ai licenziamenti collettivi?
  • Confronto tra tutela prevista dalla riforma Fornero e tutela prevista dal Jobs Act;
  • A che punto sono i lavori parlamentari in materia di Jobs Act;
  • Le prossime attuazioni del Jobs Act (riordino delle tipologie contrattuali).

 

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Novità in materia di licenziamento del dipendente pubblico che abusa della malattia

Novità in vista in materia di licenziamenti dei dipendenti pubblici.

I dati parlano chiaro.

Tra il 2012 ed il 2013 il numero delle malattie riscontrate nel pubblico impiego è aumentato considerevolmente.

Di fronte a tali eventi ci si chiede se sia possibile licenziare il dipendente pubblico, imputando allo stesso uno scarso rendimento nello svolgimento della sua prestazione lavorativa.

Teoricamente sì, ed infatti le norme ci sono già, solo che sono poco applicate, dal momento che la riforma Brunetta (la quale avrebbe dovuto debellare definitivamente il fenomeno) non è stata ancora attuata completamente.

Di qui la proposta del Governo, finalizzata a migliorare la qualità dei controlli ed a rendere effettiva l’applicazione delle relative sanzioni.

Da un lato, infatti, i controlli sui certificati di malattia dei dipendenti pubblici, che oggi sono eseguiti dalle Asl, dovrebbero essere affidati …

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Il licenziamento economico (o per giustificato motivo oggettivo)

  • Quali sono i presupposti del licenziamento economico?
  • Da cosa è determinato il licenziamento economico?
  • A quali eventi è dovuto il licenziamento economico?
  • Cosa si intende per giustificato motivo oggettivo?
  • Che rapporto c’è tra il licenziamento economico e gli inadempimenti del lavoratore?
  • Che rapporto c’è tra il licenziamento economico e la condotta del lavoratore?
  • Quanti lavoratori può interessare il licenziamento economico?
  • Che rapporto c’è tra licenziamento economico e licenziamento collettivo?

Tutto questo, ed anche altro, viene esaminato nella guida:

Il Licenziamento Economico (o per Giustificato Motivo Oggettivo)

la quale ha lo scopo di …

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Il lavoratore assolto dall’accusa di furto può comunque essere licenziato

Un lavoratore con le mansioni di supervisore viene trovato in possesso di alcuni beni prodotti dall’azienda.

Il datore di lavoro denuncia il dipendente per furto e si apre così un procedimento penale a carico dello stesso.

Contestualmente l’azienda apre anche un procedimento disciplinare, finalizzato ad applicare sanzioni adeguate nei confronti del lavoratore.

Il procedimento penale, tuttavia, si conclude con l’assoluzione del dipendente, in quanto viene accertato l’esiguo valore dei beni sottratti.

Nonostante la pronuncia di assoluzione in sede penale, però, il datore decide comunque di concludere il procedimento disciplinare con l’applicazione della sanzione più grave, vale a dire il licenziamento.

A questo punto il lavoratore impugna il recesso e, dopo vari gradi di giudizio, la questione finisce in Cassazione.

Secondo la Corte vi è autonomia tra il procedimento penale ed il procedimento disciplinare.

Se è vero infatti che, in caso di condanna in sede penale …

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