Licenziamento a seguito di offese e richiesta di risarcimento danni avanzata dall’azienda

Un dipendente offende gravemente il legale rappresentante della società datrice di lavoro, pronunciando frasi irriguardose nei confronti dello stesso.

L’azienda decide quindi di aprire un procedimento disciplinare a carico del lavoratore, al termine del quale intima il licenziamento per giusta causa.

Non solo.

La società datrice di lavoro chiede anche un risarcimento danni.

Ritiene infatti di aver subìto un danno all’immagine a seguito delle frasi diffamatorie e ingiuriose.

Dopo vari gradi di giudizio, chiamata a pronunciarsi sulla questione è la Corte di Cassazione, la quale dichiara legittimo il licenziamento del dipendente, ma nega il diritto al risarcimento del danno.

Secondo la Corte, infatti …

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Guida alla malattia del lavoratore dipendente

Lo Studio Legale Barletta pubblica un e-book in materia di malattia del lavoratore, dal titolo “La Malattia al Lavoro. Guida”.

Tra i principali argomenti trattati:

  • certificato di malattia;
  • visita medica di controllo;
  • reperibilità durante la malattia;
  • assenza giustificata e ingiustificata alla visita di controllo;
  • diritti e obblighi del lavoratore malato;
  • conservazione del posto di lavoro durante la malattia (periodo di comporto).

Di seguito l’indice:

Introduzione

  1. La nozione di malattia
  2. Introduzione ai diritti del lavoratore
  3. I rischi per il lavoratore che durante la malattia svolge altra attività
  4. Il periodo di comporto
  5. L’incidenza delle ferie residue sul periodo di comporto
  6. L’incidenza dell’aspettativa sul periodo di comporto
  7. Il licenziamento dopo la scadenza del periodo di comporto
  8. Gli obblighi a carico del lavoratore
  9. Gli obblighi a carico del medico
  10. Il certificato medico
  11. La malattia contratta all’estero
  12. La decorrenza della malattia
  13. Il controllo della malattia e la reperibilità del lavoratore …

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È illegittimo il licenziamento del lavoratore che, durante la malattia, svolge attività presso l’agenzia immobiliare di un parente

Un dipendente si assenta dal lavoro per malattia.

L’azienda, però, vuole vederci chiaro, e allora affida ad un’agenzia investigativa l’incarico di controllare il lavoratore.

Si scopre così che il dipendente, per ben 3 giorni, svolge altra attività lavorativa presso l’agenzia immobiliare di un parente.

Immediata, quindi, scatta la contestazione disciplinare ad opera del datore di lavoro.

Si apre così il procedimento disciplinare, durante il quale il lavoratore viene ascoltato.

A nulla però valgono le sue giustificazioni, sicché l’azienda intima il licenziamento disciplinare.

A questo punto il provvedimento viene impugnato dal dipendente e, al termine dei tre gradi di giudizio, la Corte di Cassazione riconosce l’illegittimità del licenziamento.

Secondo la Corte …

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Licenziamento – Contestazione disciplinare valida se depositata in giacenza presso l’ufficio postale

Un lavoratore commette un reato al di fuori del normale orario di lavoro.

Il dipendente viene quindi condannato in sede penale con sentenza passata in giudicato.

L’azienda, a questo punto, apre un procedimento disciplinare a carico del lavoratore, contestandogli di aver subìto la condanna penale definitiva.

La contestazione è inviata al lavoratore mediante lettera raccomandata.

Senonché il dipendente risulta assente, per cui la contestazione viene depositata in giacenza presso l’ufficio postale ed il lavoratore viene invitato a ritirarla.

Al termine del procedimento disciplinare l’azienda decide di intimare il licenziamento per giusta causa, il quale però viene impugnato dal dipendente.

Sostiene quest’ultimo di non aver avuto conoscenza della contestazione perché in ferie, e quindi di non essersi potuto difendere adeguatamente nel procedimento disciplinare.

Il Giudice del Lavoro …

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E’ illegittimo il licenziamento intimato per un’indebita richiesta di rimborso spese

Un lavoratore chiede al proprio datore di lavoro un rimborso spese relativamente ad una trasferta in realtà effettuata da un suo collega.

L’azienda, non rilevando anomalìe, provvede a rimborsare il costo della trasferta al dipendente.

Successivamente, però, il datore di lavoro si accorge che la richiesta è indebita, appunto perché il costo è stato sostenuto da un altro lavoratore.

Apre dunque un procedimento disciplinare a carico del dipendente, al termine del quale intima il licenziamento.

Il lavoratore non ci sta ed impugna il recesso.

Tuttavia, sia in primo che in secondo grado, il Giudice del Lavoro dà ragione all’azienda, confermando la legittimità del licenziamento.

La decisione del giudice di secondo grado viene però impugnata dal dipendente e, questa volta, la Corte di Cassazione ribalta le due sentenze precedenti.

Ad avviso della Corte, infatti, sia la sentenza di primo che quella di secondo grado sono …

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Illegittimo il licenziamento del lavoratore che denuncia irregolarità aziendali penalmente rilevanti

licenziamento e dimissioni

Un lavoratore viene a conoscenza di alcune irregolarità commesse dall’azienda presso cui è impiegato.

Decide quindi di presentare denuncia penale avverso il datore di lavoro.

Alla denuncia vengono allegati alcuni documenti aziendali riguardanti la posizione lavorativa del dipendente.

Senonchè l’azienda, venuta a sapere dell’esposto, apre un procedimento disciplinare a carico del lavoratore, al termine del quale, ritenendo leso l’obbligo di fedeltà e configurata la sottrazione di documenti aziendali, intima il licenziamento.

Il recesso viene però impugnato dal dipendente.

Dopo vari gradi di giudizio, chiamata a pronunciarsi sulla questione è la Corte …

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Licenziamento per il lavoratore che, durante la malattia, effettua il montaggio di tende da sole

Un lavoratore contrae malattia e per questo motivo è costretto a sospendere la sua prestazione lavorativa.

Il datore di lavoro, però, vuole vederci chiaro e, per questa ragione, contatta un’agenzia investigativa e le affida l’incarico di verificare la reale sussistenza dello stato di malattia.

Dalle indagini espletate viene fuori che il dipendente, durante la convalescenza, effettua montaggi di tende da sole in favori di terzi.

L’azienda apre quindi un procedimento disciplinare a carico del lavoratore, il quale conferma gli addebiti attribuitigli.

Viene quindi intimato il licenziamento per giusta causa.

Il dipendente, tuttavia, impugna il licenziamento sostenendo che: a) l’attività di montaggio delle tende da sole è stata effettuata solo saltuariamente; b) l’attività svolta non rientra tra quelle per cui il contratto collettivo applicabile al rapporto di lavoro prevede il licenziamento per giusta causa; c) il licenziamento è stato intimato per ritorsione.

Chiamato a decidere sulla questione …

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