Motivi di licenziamento del dirigente

  • Da quali disposizioni è disciplinato il licenziamento del dirigente?
  • Che caratteristiche deve avere il licenziamento del dirigente?
  • Quali sono i casi in cui il datore di lavoro può licenziare un lavoratore dirigente?
  • Quali sono i comportamenti del dirigente che possono giustificare il suo licenziamento?
  • Che rapporto deve esserci tra fatto commesso dal dirigente e licenziamento dello stesso?
  • Quali sono i principi che il datore deve rispettare nell’intimare il licenziamento dirigenziale?
  • Che importanza riveste il rapporto di fiducia tra datore e lavoratore dirigente nell’ambito del licenziamento?
  • Che rapporto c’è tra i poteri attribuiti al dirigente e la possibilità che egli possa essere licenziato?
  • Il licenziamento del dirigente deve essere motivato? Se si, che caratteristiche deve avere la motivazione?

Tutto questo, ed anche altro, viene esaminato nella guida …

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Illegittima la trasformazione del licenziamento collettivo in licenziamento individuale (o per giustificato motivo oggettivo)

Un’azienda intende licenziare più di 4 lavoratori nell’arco di 120 giorni.

Per tale motivo, viene aperta la procedura di licenziamento collettivo, durante la quale il datore si confronta con le parti sindacali.

Al termine della procedura l’azienda intima il licenziamento; tuttavia non osserva alcuni requisiti previsti dalla legge.

Ne deriva l’illegittimità dei licenziamenti, con la condanna del datore di lavoro alla reintegrazione dei dipendenti nel posto di lavoro.

A questo punto l’azienda tenta di correre ai ripari, cercando di far passare il licenziamento collettivo come …

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Licenziamento economico valido per la società controllante, anche se intimato dalla società controllata

Un lavoratore viene licenziato per motivi economici dalla società A, alle cui dipendenze presta la propria attività.

Il dipendente, tuttavia, impugna il licenziamento, sostenendo di avere avuto un rapporto di lavoro anche con la società B, controllante (capogruppo) della società A, e che pertanto il recesso avrebbe dovuto essere intimato in forma scritta dalla società B.

Sul punto interviene il Giudice del Lavoro, il quale accerta che …

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Jobs Act e novità in materia di licenziamenti

In questi giorni è in discussione presso gli organi competenti il provvedimento legislativo denominato “Jobs Act”, il quale apporta notevoli variazioni alla disciplina dei licenziamenti.

Premesso che il testo di legge non è ancora entrato in vigore, passiamo ad analizzare le novità che presumibilmente saranno introdotte a breve.

La norma è applicabile a tutti i lavoratori che, a partire dal 1 gennaio 2015, saranno assunti nelle aziende con più di 15 dipendenti con contratto a tempo indeterminato (c.d. contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti).

In caso di successivo licenziamento, il dipendente potrà decidere di impugnare il recesso.

Se il Giudice del Lavoro accoglie il ricorso del lavoratore e quindi dichiara illegittimo il licenziamento, le conseguenze sono diverse a seconda del tipo di licenziamento intimato:

  • se è stato intimato un licenziamento discriminatorio (es. per motivi politici, sindacali, di razza, lingua, sesso, ecc.), il dipendente ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al risarcimento del danno;
  • se è stato intimato un licenziamento nullo (es. durante i periodi protetti, come ad esempio in periodo di gravidanza, maternità, ecc.), il dipendente ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al risarcimento del danno;
  • se è stato intimato un licenziamento economico …

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Il licenziamento del dipendente pubblico. Motivi di impugnazione, rimedi e tutela

Il licenziamento del dipendente pubblico è soggetto a norme particolari, in parte differenti da quelle valevoli per il lavoratore del settore privato.

La materia, di per sé non semplice, è resa ancor più complessa dalle continue modifiche normative.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di fungere da punto di riferimento per quanti, amministrazioni o lavoratori, hanno la necessità di intimare un licenziamento o difendersi da esso.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

  • Casi in cui la Pubblica Amministrazione è tenuta a recedere dal rapporto di lavoro.
  • Il licenziamento del dipendente pubblico dovuto all’impossibilità di svolgere la prestazione lavorativa.
  • Forma dell’atto di licenziamento del dipendente pubblico.
  • Motivi di licenziamento del dipendente pubblico.
  • Organo competente ad intimare il licenziamento del dipendente pubblico.
  • Il licenziamento del dipendente pubblico per ragioni disciplinari: procedura, ufficio competente, obblighi a carico della Pubblica Amministrazione, contestazione dell’infrazione e relativo termine, casi di invalidità del licenziamento, termine per la conclusione del procedimento.
  • Casi principali di licenziamento disciplinare del dipendente pubblico .
  • Il licenziamento per ragioni discriminatorie: casi, onere della prova, intento discriminatorio e infrazioni disciplinari, conseguenze.
  • Il licenziamento del dipendente pubblico in periodo di gravidanza, maternità e paternità: conseguenze, diritti del lavoratore, onere della prova, cautele della Pubblica Amministrazione, inizio del periodo di gravidanza, tutela spettante in caso di adozione.
  • Il licenziamento del dipendente pubblico a causa di matrimonio: conseguenze, diritti del lavoratore, onere della prova, cautele della Pubblica Amministrazione …

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Legittimo il licenziamento del lavoratore che trasferisce la rubrica aziendale sul proprio pc e se ne serve per criticare l’impresa

Un lavoratore svolge la propria attività alle dipendenze di una nota casa editrice.

Oltre a tale incarico, il dipendente è altresì dirigente di un sindacato operante in ambito aziendale.

Con il passare del tempo il sindacato e l’azienda entrano sempre più in contrasto tra loro, fino a che i loro rapporti diventano tesi.

Ed è proprio in questo clima che il lavoratore trasferisce sul proprio pc la rubrica contenente gli indirizzi e mail di tutti i dipendenti ed i collaboratori dell’azienda e se ne serve per inviare agli stessi alcune critiche nei confronti dell’impresa, accompagnate da relativi volantini.

Quando l’azienda viene a sapere del comportamento del dipendente, apre a carico dello stesso un …

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Legittimo il licenziamento del lavoratore che consente l’accesso ad informazioni del personale ed utilizza il pc per scopi personali

Ad un dipendente viene affidata la manutenzione delle apparecchiature informatiche dell’azienda ed il compito di effettuare le copie di sicurezza (backup) delle relative banche dati.

Al fine di svolgere tali mansioni il lavoratore ha accesso diretto ad informazioni relative al personale ed utilizza frequentemente i personal computer aziendali.

Senonché il dipendente permette ad un suo collega, non dotato di autorizzazione, di accedere ripetutamente alle informazioni riguardanti il personale.

Allo stesso tempo viene sorpreso ad utilizzare le apparecchiature informatiche aziendali e la relativa connessione internet per scopi personali.

L’azienda apre quindi un procedimento disciplinare a suo carico, contestandogli le infrazioni summenzionate.

A nulla valgono le giustificazioni del lavoratore, dal momento che l’azienda, dopo averlo provvisoriamente sospeso dal lavoro e dalla retribuzione, gli intima il licenziamento.

A questo punto il provvedimento di recesso viene impugnato dal lavoratore, il quale …

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