Il licenziamento collettivo. Modulistica e formulario per gestire la procedura e impugnare il recesso

Il presente formulario racchiude tutta la modulistica necessaria per intimare e per difendersi da un licenziamento collettivo.

Esso è pertanto utile sia al datore di lavoro che al lavoratore.

In particolare, il datore di lavoro potrà:

  • avviare e gestire la procedura di licenziamento collettivo;
  • fissare incontri e stipulare accordi con la controparte sindacale;
  • stipulare accordi con il lavoratore;
  • effettuare le comunicazioni previste dalla legge;
  • attestare il possesso dei requisiti occupazionali;
  • licenziare il lavoratore.

Il lavoratore, invece, potrà:

  • stipulare accordi che prevedano soluzioni alternative al licenziamento collettivo;
  • stipulare accordi transattivi e incentivanti con il datore di lavoro;
  • impugnare il licenziamento collettivo;
  • chiedere l’esperimento del tentativo di conciliazione;
  • proporre ricorso avverso il licenziamento collettivo.

Il formulario comprende modelli, schemi, esempi, fac simile, lettere, comunicazioni, richieste, accordi, sui seguenti punti …

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Il licenziamento disciplinare. Motivi di impugnazione, rimedi e tutela

Il licenziamento disciplinare (detto anche per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) rappresenta una delle ipotesi più frequenti di recesso dal rapporto di lavoro.

Ciononostante, numerosi sono i motivi che possono essere utilizzati dal lavoratore per impugnare il licenziamento.

Tali rimedi, tuttavia, di frequente non sono conosciuti né dal lavoratore né dal datore di lavoro.

Ciò porta il datore di lavoro ad intimare licenziamenti spesso avventati, con il rischio che possano poi essere dichiarati illegittimi in sede giudiziaria, con notevoli conseguenze economiche, tali da minacciare la stessa sopravvivenza dell’impresa.

Il lavoratore, dall’altra parte, alle volte rinuncia ad impugnare il licenziamento, pensando che non esistano rimedi idonei a neutralizzare il provvedimento espulsivo; in altri casi, invece, egli contesta il licenziamento, ma senza sfruttare appieno gli strumenti che l’ordinamento giuridico gli riconosce.

La materia, di per sé non semplice, è stata resa ancor più complessa dalla recente riforma Fornero, la quale ha apportato rilevanti cambiamenti alla disciplina.

Di qui l’esigenza della presente guida, dal taglio estremamente pratico, il cui scopo è quello di fungere da punto di riferimento per quanti, datori di lavoro o lavoratori, hanno la necessità di intimare un licenziamento disciplinare o difendersi da esso.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

  1. Breve introduzione al licenziamento disciplinare.
  2. Il procedimento disciplinare.
  3. Il licenziamento per giusta causa nel contratto a tempo indeterminato.
  4. Il licenziamento per giusta causa nel contratto a tempo determinato.
  5. Principali casi di licenziamento per giusta causa.
  6. Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo nel contratto a tempo indeterminato.
  7. Configurabilità del licenziamento per giustificato motivo soggettivo nel contratto a tempo determinato.
  8. Principali casi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo.
  9. Il preavviso in caso di licenziamento disciplinare (nozione, funzione, obblighi e diritti delle parti, durata, decorrenza); malattia, infortunio, ferie e maternità durante il preavviso.
  10. L’indennità di mancato preavviso.
  11. Calcolo dell’indennità di mancato preavviso.
  12. Trattamento fiscale e contributivo dell’indennità di mancato preavviso.
  13. L’infrazione disciplinare e il procedimento penale.
  14. La sospensione cautelare del lavoratore.
  15. Motivi di impugnazione del licenziamento disciplinare (oltre 60 problematiche esaminate, più di 160 rimedi).
  16. Distinzione dei datori di lavoro in categorie e rilevanza ai fini del licenziamento disciplinare.
  17. Tutela prevista in caso di illegittimità del licenziamento disciplinare.
  18. Come contestare il licenziamento disciplinare (impugnazione stragiudiziale).
  19. Il tentativo di conciliazione facoltativo.
  20. La richiesta di arbitrato.
  21. Il ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro (impugnazione giudiziale).
  22. Adempimenti successivi al licenziamento disciplinare.
  23. Calcolo e versamento del contributo di disoccupazione.

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi pratici, i riferimenti normativi e le note (circa 400) a corredo.

La stessa contiene inoltre la seguente modulistica, redatta in linea con le problematiche esaminate:

  1. modello di lettera di contestazione disciplinare;
  2. modello di lettera di giustificazioni fornite in sede disciplinare;
  3. modello di lettera di licenziamento disciplinare;
  4. modello di lettera di licenziamento per giusta causa;
  5. modello di lettera di impugnazione stragiudiziale;
  6. modello di richiesta del tentativo di conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro.

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

Essa si rivolge sia al lavoratore che al datore di lavoro.

In particolare il lavoratore potrà …

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Il licenziamento del dirigente

Il licenziamento del dirigente è caratterizzato da una disciplina particolare, molto differente rispetto a quella prevista per gli altri lavoratori subordinati.

Diverso anche il trattamento che l’ordinamento giuridico riserva alle ipotesi di licenziamento illegittimo.

In un settore, come quello dei manager, dove gli interessi economici in gioco sono notevoli e rilevanti, è quanto mai opportuno avvalersi di strumenti che impediscano la commissione di errori.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di seguire le parti (datore di lavoro e dirigente del settore privato) nella gestione della fase terminale del rapporto di lavoro.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

1. Introduzione su: figura e caratteristiche del dirigente, distinzione e pluralità dei dirigenti (dirigente apicale, dirigente minore, pseudo dirigente), contratto collettivo e inquadramento del dirigente, accesso alla figura dirigenziale, periodo di prova, contratto di lavoro a termine, contratto di lavoro a tempo indeterminato con clausola di durata minima garantita (patto di stabilità), ferie e indennità per ferie non godute, malattia e infortunio con conservazione del posto di lavoro, patto di non concorrenza.

2. I motivi di licenziamento del dirigente (concetto di giustificatezza e casi pratici).

3. Il licenziamento ingiustificato del dirigente (casi pratici).

4. L’onere della prova in merito ai motivi di licenziamento.

5. Tutela del dirigente in caso di licenziamento ingiustificato e problema della reintegrazione nel posto di lavoro.

6. Procedimento disciplinare e licenziamento del dirigente per ragioni di tipo soggettivo (violazione delle garanzie procedimentali, casi in cui non si applica il procedimento disciplinare, violazione dei principi di immediatezza, specificità, immutabilità, problema dell’affissione del codice disciplinare).

7. Licenziamento del dirigente per ragioni di tipo oggettivo (problema dell’obbligo di repechage, licenziamento per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa, obbligo di procedere al tentativo di conciliazione e procedimento relativo, soluzioni alternative al licenziamento del dirigente).

8. Forma del licenziamento del dirigente e conseguenze in caso di sua violazione, modalità di comunicazione del licenziamento del dirigente.

9. La motivazione del licenziamento del dirigente, i motivi di recesso nella lettera di licenziamento del dirigente, caratteristiche della motivazione, il problema della motivazione mancante, generica o incompleta.

10. Il licenziamento del dirigente con contratto di lavoro a tempo indeterminato (introduzione al licenziamento con preavviso, senza preavviso e per giusta causa).

11. Il licenziamento del dirigente con contratto di lavoro a termine (o a tempo determinato): conseguenze a carico del datore di lavoro e possibilità di ridurre il danno, la giusta causa di licenziamento.

12. Il licenziamento del dirigente con contratto di lavoro a tempo indeterminato e clausola di durata minima garantita (patto di stabilità): conseguenze in caso di violazione della clausola, problema del preavviso, la giusta causa di licenziamento.

13. Il licenziamento del dirigente in prova (requisiti di forma, motivazione, effetti, casi in cui il licenziamento è stato ritenuto illegittimo e conseguenze, onere della prova, durata minima garantita del periodo di prova e conseguenze in caso di sua violazione).

14. Il preavviso previsto in caso di licenziamento del dirigente: natura e funzione, casi in cui il datore di lavoro non è tenuto ad osservare il periodo di preavviso, obblighi e diritti delle parti durante il preavviso, durata del preavviso, conseguenze in caso di inosservanza del periodo di preavviso, decorrenza del preavviso, malattia, infortunio, ferie e maternità del dirigente durante il preavviso.

15. L’indennità di mancato preavviso spettante al dirigente.

16. Calcolo dell’indennità di mancato preavviso.

17. Trattamento fiscale e contributivo dell’indennità di mancato preavviso.

18. Esempi di preavviso.

19. Il licenziamento del dirigente per giusta causa.

20. Rapporto tra licenziamento giustificato e giusta causa.

21. Il licenziamento del dirigente in occasione del trasferimento.

22. Il licenziamento del dirigente in occasione delle malattia e dell’infortunio extraprofessionale.

23. La responsabilità penale connessa alla prestazione lavorativa.

24. Il licenziamento del dirigente per raggiunti limiti pensionistici.

25. Licenziamento discriminatorio del dirigente e conseguenze ivi previste.

26. Licenziamento del dirigente durante il periodo di gravidanza, la maternità e la paternità e conseguenze ivi previste.

27. Licenziamento del dirigente a causa di matrimonio e conseguenze ivi previste.

28. Introduzione all’impugnazione del licenziamento del dirigente (alternatività del rimedio, impugnazione stragiudiziale e giudiziale).

29. L’impugnazione del licenziamento del dirigente dinanzi al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.

30. Il tentativo di conciliazione dinanzi alla Commissione Provinciale di Conciliazione ed alla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione.

31. La procedura dinanzi al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.

32. L’impugnazione del licenziamento del dirigente dinanzi al Giudice del Lavoro.

33. L’indennità supplementare spettante al dirigente (presupposti, quantificazione, esempi, accessori, rinnovazione del licenziamento ed indennità supplementare).

34. Trattamento fiscale e contributivo dell’indennità supplementare.

35. Indennità supplementare prevista in caso di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione o crisi aziendale.

36. Sostegno in caso di disoccupazione del dirigente.

37. Ricollocazione dei dirigenti disoccupati e outplacement.

38. Agevolazioni previste per la ricollocazione dei dirigenti disoccupati.

39. I diritti che non spettano al dirigente licenziato e il problema del licenziamento collettivo.

40. La revoca del licenziamento del dirigente.

41. Il licenziamento dell’ex dirigente.

42. Adempimenti successivi al licenziamento del dirigente.

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi pratici, i riferimenti normativi e le note (quasi 400) a corredo.

La stessa contiene inoltre la seguente modulistica, redatta in linea con le problematiche esaminate:

1. modello di lettera di contestazione disciplinare;

2. modello di lettera di giustificazioni fornite in sede disciplinare;

3. modello di lettera di licenziamento disciplinare;

4. modello di lettera di licenziamento per giusta causa;

5. modello di lettera di licenziamento per ragioni oggettive;

6. modello di comunicazione alla Direzione Territoriale del Lavoro in caso di licenziamento per ragioni oggettive (riforma Fornero);

7. modello di lettera di licenziamento per ragioni oggettive (riforma Fornero);

8. modello di lettera di impugnazione stragiudiziale di licenziamento;

9. modello di richiesta del tentativo di conciliazione;

10. modello di ricorso al Collegio di Conciliazione e Arbitrato.

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

Essa si rivolge sia al dirigente che al datore di lavoro.

In particolare il dirigente potrà:

· verificare che i motivi di licenziamento siano giustificati;

· sapere sin dall’inizio a chi spetta provare l’esistenza dei motivi di licenziamento …

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Le dimissioni del dirigente

Una delle modalità attraverso cui il rapporto di lavoro del dirigente può estinguersi è rappresentata dalle dimissioni.

Apparentemente la presentazione delle dimissioni può sembrare cosa semplice; in realtà numerose sono le insidie che si nascondono dietro tale atto e, in caso di errore, le conseguenze per il dirigente possono essere estremamente gravose.

Gli interessi economici in gioco, infatti, sono notevoli e rilevanti.

Pochi sanno, inoltre, che più del 30% delle dimissioni rassegnate dai lavoratori vengono contestate dal datore di lavoro.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di seguire passo passo il dirigente del settore privato nel raggiungimento del suo obiettivo: quello di dimettersi legittimamente e di far valere i suoi diritti in modo corretto.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

1. Inquadramento della figura del dirigente nel settore privato e sue caratteristiche.

2. Le dimissioni del dirigente nel contratto a tempo indeterminato.

3. Le dimissioni con preavviso e senza preavviso.

4. Le dimissioni del dirigente nel contratto a termine (o a tempo determinato): durata del contratto; tipologie di dimissioni prima e dopo il triennio e relative conseguenze; dimissioni per giusta causa.

5. Le dimissioni del dirigente nel contratto a tempo indeterminato con clausola (o patto) di durata minima garantita: comportamento del contratto; conseguenze in caso di mancato rispetto del patto; dimissioni per giusta causa; previsione della penale e conseguenze.

6. Le dimissioni del dirigente in prova.

7. Le dimissioni del dirigente durante il periodo di prova con previsione di durata minima garantita: comportamento del contratto; conseguenze in caso di mancato rispetto della durata minima; dimissioni per giusta causa.

8. Il periodo di preavviso: natura e funzione; casi in cui è escluso; obblighi, diritti e comportamento delle parti durante lo stesso; durata; decorrenza; giorni da conteggiare; malattia, infortunio, ferie e maternità durante il preavviso.

9. L’indennità di mancato preavviso: quando è dovuta; natura; caso in cui il datore di lavoro rinuncia totalmente o parzialmente alla prestazione lavorativa. Il problema del vitto e dell’alloggio aziendale goduti dal dirigente.

10. Calcolo dell’indennità di mancato preavviso: differenti tipologie di calcolo e comparazione tra le stesse; criterio stabilito dal contratto collettivo; criterio stabilito dalla legge; caso del dirigente retribuito con premi, partecipazioni agli utili o provvigioni (c.d. fisso + variabile).

11. Esempi di preavviso, tratti dai maggiori contratti collettivi.

12. Le dimissioni per giusta causa del dirigente: a cosa sono dovute; casi in cui ricorrono; come far valere la giusta causa; forma delle dimissioni; modalità di comunicazione da adottare; contenuto della lettera di dimissioni; diritti spettanti al dirigente.

13. Le dimissioni privilegiate del dirigente.

14. Le dimissioni per trasferimento di proprietà dell’azienda: disciplina e diritti spettanti; ipotesi previste dai vari contratti collettivi; precisazioni in merito al concetto di trasferimento di proprietà dell’azienda ed esame dei relativi orientamenti; momento in cui viene a cessare il rapporto di lavoro e relative conseguenze; confronto con la giusta causa di dimissioni.

15. Le dimissioni per trasferimento del dirigente: presupposti; ipotesi previste dai vari contratti collettivi; disciplina e diritti spettanti; limitazioni al trasferimento; confronto con la giusta causa di dimissioni.

16. Le dimissioni per mutamento di mansioni incidente sulla posizione lavorativa del dirigente: disciplina e diritti spettanti; confronto con la giusta causa di dimissioni; natura del mutamento; decorrenza del termine per rassegnare le dimissioni.

17. Le dimissioni per malattia e infortunio del dirigente.

18. Le dimissioni per responsabilità penale connessa alla prestazione lavorativa del dirigente.

19. La forma delle dimissioni del dirigente.

20. Comunicazione delle dimissioni del dirigente al datore di lavoro.

21. Contenuto della lettera di dimissioni del dirigente.

22. La riforma Fornero e la convalida delle dimissioni del dirigente: modalità di convalida; problema del dirigente che non convalida le dimissioni; diritto di ripensamento del dirigente; invito a convalidare le dimissioni; termine entro cui l’invito a convalidare va spedito o consegnato al dirigente; problema dell’invito spedito a mezzo posta; problema del mancato invito nei termini.

23. Ipotesi particolari. Le dimissioni della lavoratrice in gravidanza, della lavoratrice madre e del lavoratore padre: tutele previste; efficacia delle dimissioni; convalida delle dimissioni e relativa procedura; il problema della mancata convalida; diritti spettanti; particolari limitazioni previste dai contratti collettivi.

24. Ipotesi particolari. Le dimissioni della lavoratrice in periodo di matrimonio: tutele previste; convalida delle dimissioni e relativa procedura; conseguenze inerenti alla mancata convalida e diritti spettanti.

25. La revoca delle dimissioni del dirigente.

26. L’annullamento delle dimissioni del dirigente: casi, conseguenze e diritti spettanti.

27. Il problema delle c.d. dimissioni in bianco.

28. Le dimissioni incentivate del dirigente.

29. Adempimenti successivi alla presentazione delle dimissioni del dirigente.

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati ed i riferimenti normativi a corredo.

La stessa contiene inoltre la seguente modulistica, redatta in linea con le problematiche esaminate:

1. modello di lettera di dimissioni con preavviso;

2. modello di lettera di dimissioni senza preavviso;

3. modello di lettera di dimissioni del dirigente in prova;

4. modello di lettera di dimissioni per giusta causa;

5. modello di lettera di dimissioni c.d. privilegiate;

6. modello di lettera di dimissioni per maternità / paternità;

7. modello di lettera di dimissioni per matrimonio;

8. modello di lettera di dimissioni incentivate del dirigente;

9. modello di lettera di accettazione delle dimissioni incentivate;

10. modello di dichiarazione in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;

11. modello di invito del datore di lavoro a convalidare o confermare le dimissioni del dirigente;

12. modello di revoca delle dimissioni del dirigente.

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

Essa si rivolge sia al dirigente del settore privato che al datore di lavoro.

In particolare il dirigente potrà …

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Le dimissioni e l’incentivo all’esodo

Uno degli strumenti più innovativi per porre fine al rapporto di lavoro senza dover ricorrere al licenziamento, è rappresentato dalle dimissioni incentivate.

Sempre più spesso, infatti, le aziende propongono un incentivo all’esodo ai propri dipendenti, per convincerli a rassegnare le dimissioni dal lavoro.

Sull’argomento, tuttavia, non esiste una normativa specifica.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di ricostruire la disciplina dell’incentivazione all’esodo e diventare così punto di riferimento per la materia.

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

Casi in cui solitamente si ricorre alle dimissioni incentivate.

Convenienza a ricorrere alle dimissioni incentivate piuttosto che al licenziamento.

Rapporti tra dimissioni incentivate e procedura di licenziamento collettivo.

Le dimissioni incentivate ed il problema della condotta antisindacale.

Da chi parte l’iniziativa delle dimissioni incentivate.

Lavoratori ai quali è opportuno proporre le dimissioni incentivate.

La riserva della proposta di dimissioni incentivate.

Le dimissioni incentivate e la condotta discriminatoria del datore di lavoro.

Termine entro cui vanno presentate le dimissioni incentivate.

Dimissioni incentivate, modalità di cessazione della prestazione lavorativa e tutela in favore del lavoratore (contratto a tempo indeterminato).

Dimissioni incentivate, modalità di cessazione della prestazione lavorativa e tutela in favore del lavoratore (contratto a tempo determinato o a termine).

Termine e modalità di pagamento dell’incentivo all’esodo.

Dimissioni incentivate e richiesta di rinuncia ai diritti del lavoratore.

Errori da evitare nel formulare la proposta di dimissioni incentivate e possibili conseguenze.

La scelta del lavoratore in merito alla proposta di dimissioni incentivate.

Tutela del lavoratore in caso di rifiuto della proposta di dimissioni incentivate.

Determinazione diretta dell’incentivo economico.

Criteri generali di determinazione dell’incentivo economico.

Incentivo economico e coinvolgimento dei sindacati.

Criteri generali e metodi per la costruzione dell’incentivo all’esodo.

Ulteriori incentivi all’esodo (l’incentivo in natura).

Trattamento fiscale e contributivo dell’incentivo all’esodo.

Ulteriori corrispettivi in denaro in aggiunta all’incentivo economico.

Trattamento fiscale e contributivo degli ulteriori corrispettivi in denaro.

Errori da evitare in materia di rinunce ai diritti del lavoratore e possibili conseguenze.

Contrattazione con il datore di lavoro delle condizioni inerenti le dimissioni incentivate.

L’iter per ottenere l’incentivo all’esodo.

La forma delle dimissioni incentivate.

La comunicazione delle dimissioni incentivate.

Il contenuto della lettera di dimissioni incentivate.

Accettazione delle dimissioni incentivate e conclusione dell’accordo.

Come blindare l’accordo intervenuto tra le parti, per evitare future contestazioni.

La riforma Fornero e le modalità di convalida delle dimissioni incentivate.

L’inerzia del lavoratore e l’invito del datore di lavoro a convalidare o confermare le dimissioni incentivate.

Il problema del termine entro cui consegnare o spedire l’invito del datore di lavoro.

Mancato invito del datore, conseguenze e possibili rimedi.

Rapporti tra la convalida delle dimissioni e la ratifica in sede sindacale.

Le dimissioni incentivate proposte alla lavoratrice in gravidanza, alla lavoratrice madre ed al lavoratore padre: efficacia delle dimissioni; procedura di convalida; problema della mancata convalida; diritti spettanti.

Le dimissioni incentivate proposte alla lavoratrice in periodo di matrimonio: procedura di conferma delle dimissioni; conseguenze inerenti alla mancata conferma.

La revoca delle dimissioni incentivate: cautele da osservare; termine da rispettare; forma della revoca; revoca e ripresa del rapporto di lavoro; revoca e retribuzione; revoca e incentivo all’esodo; revoca e rapporti con l’intervenuta comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro.

Le dimissioni incentivate ed il problema del periodo di preavviso.

Adempimenti successivi alla presentazione delle dimissioni incentivate.

Il problema del termine entro cui inviare al Centro per l’Impiego la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro.

Le ulteriori competenze liquidate in aggiunta all’incentivo all’esodo.

I diritti che non spettano al lavoratore a seguito delle dimissioni incentivate.

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

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Dimissioni dal lavoro e lettera di dimissioni. Kit completo per dimettersi legittimamente

Una delle modalità attraverso cui il rapporto di lavoro può estinguersi è rappresentata dalle dimissioni del lavoratore.

Apparentemente la presentazione delle dimissioni può sembrare cosa semplice agli occhi del lavoratore; in realtà numerose sono le insidie che si nascondono dietro tale atto e, in caso di errore, le conseguenze per il lavoratore possono essere estremamente gravose.

Pochi sanno, inoltre, che più del 30% delle dimissioni rassegnate dai lavoratori vengono contestate dal datore di lavoro.

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di seguire passo passo il lavoratore nel raggiungimento del suo obiettivo: quello di dimettersi legittimamente e di far valere i suoi diritti in modo corretto …

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